domenica 28 febbraio 2010

Oh, Scar!

Anche io, come molti appassionati di Cinema, preparo il pop-corn e la birra per la notte degli Oscar del 7 Marzo 2010. Fortunatamente sarò in Florida in quel periodo, per cui riuscirò anche a vedere la cerimonia in diretta sulla NBC.
Da un certo punto di vista non ho mai apprezzato le scelte dell’Accademy nelle loro premiazioni, un film vincitore non è necessariamente il film migliore dell’annata. Spesso dimenticano che i criteri di selezione sono molto soggettivi e vengono influenzati da questioni economiche, politiche e sociali. Il film decretato “migliore” deve comunque passare sotto l’occhio critico degli esperti, quelli veri, quelli che non si lasciano abbindolare da “ciò che luccica” e dalla vagonata di statuette che il kolossal di turno porta a casa e, spesso, sono proprio loro a stroncare il prodotto.
Ora, sappiamo bene che gli occhi del pubblico cinematografico 2009/2010 sono puntati su una sola ed unica pellicola, ormai stimata come il capolavoro cinematografico del decennio: Avatar.

Io ho visto Avatar, come penso il 90% della popolazione mondiale (escludendo solamente i terroristi di Al Qaeda nascosti nelle montagne dell’Afghanistan, il mostro di Loch Ness e Superman tra i ghiacci dell’Antartide) e ho espresso il mio giudizio dopo pochi secondi. Si, è vero, ci ho messo 1 mese a pubblicare la recensione… però avevo tutto in testa, ve lo giuro!
È anche vero che a me piace decostruire una pellicola per poi riassemblarla ed interpretarla sotto una nuova ottica, ma i film di mainstream veramente non li sopporto più di tanto. Ho il “vizio” professionale di cercare le motivazioni che si celano dietro la produzione di un film, estraniandomi un secondo dal contesto dell’ermeneutica filmica ed allargando la mia analisi al contesto che ha generato questa pellicola. Potete trovare questa caratteristica in ogni scritto presente sul blog, è la mia “missione”, lo scopo della mia indagine in vista di una futura professione.
Bene, per portare avanti questo compito non mi sento di concentrarmi unicamente sul film di James Cameron, proprio poiché non avrei niente da contrapporre come confronto, per cui mi dedicherò in modo parallelo ad una pellicola “rivale”. Nominato agli Oscar nella categoria “Best Movie”, tratta di un argomento molto simile ma in maniera del tutto differente, il film in questione è District 9.

Preferisco trattare con attenzione i due film in due post differenti, per evitare di creare 200 pagine difficili da leggere.


2 commenti:

  1. E' dato per certo che l'Oscar lo daranno a the Hurt Locker :P
    Avatar pare avrà i premi minori.

    RispondiElimina
  2. Ed è cosa buona e giusta :D

    RispondiElimina